Home     Scrivimi     Cercadocumenti     Chi è     Link     Login  

Cerca documenti
Cerca:
in:
     

Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
  » I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  I fatti della vita
Stampa

INPGI. Carlo Chianura (Cda dell'Inpgi e portavoce di Puntoeacapo) svela il contenuto "da brivido" della nota con la quale i ministeri vigilanti (Lavoro ed Economia) hanno approvato, sia pure parzialmente, la delibera 28.9.2016 sulla riforma della Fondazione. Ribadita la necessità di norme più severe e rigorose rispetto alla stessa legge Fornero a garanzia di quanto l'lstituto è tenuto a erogare agli iscritti (pensioni, ammortizzatori, welfare in generale). Il decreto 509/94 vieta finanziamenti pubblici o altri aiuti finanziari. In altre parole, non si può invocare l'intervento riequilibratore dello Stato. Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i comunicati relativi al visto interministeriale alle due delibere 28/9/2017 del Cda dell'ente. (La seconda delibera è sul prelievo).

di Carlo Chianura (Cda Inpgi, portavoce di Puntoeacapo)

16.3.2017 - Una riforma previdenziale votata anche da Inpgi Futuro, approvata in buona parte dai ministeri vigilanti, ma non abbastanza per abbandonarsi a note di trionfalismo o per consentire di chiamare "profeti di sventura" quanti hanno finora messo in guardia sulla situazione oggettivamente drammatica dell'istituto. Sono doverose alcune osservazioni sulla lettera con cui il ministero del Lavoro (di concerto con quello dell'Economia) ha espresso il parere vincolante sulla riforma dell'lnpgi. La prima è che vengono ricordati tre concetti fondamentali del decreto 509 del 1994 che ha consentito la privatizzazione dell'istituto: l'equilibrio di bilancio, la possibilità di commissariamento in caso di inadempienze, l'obbligo di garantire una riserva di 5 annualità delle pensioni. Augurandomi che in sede di revisione del parere venga dato il via libera alle cosiddette clausole di salvaguardia che, apprendo, riguardano la tutela di 183 giornalisti non tutti lavoratori dipendenti, non posso sottacere le considerazioni finali da brividi contenute nella lettera del ministero del Lavoro. Le riassumo così:


1.     Ribadiamo, dice il ministero del Lavoro in uno con il ministero dell'Economia, la necessità di norme più severe rispetto alla stessa legge Fornero.


2.     I bilanci Inpgi degli ultimi anni non sono negativi solo grazie alle plusvalenze realizzate con i conferimenti immobiliari al Fondo Amendola.





3.     Il decreto 509/94 vieta finanziamenti pubblici o altri aiuti finanziari. In altre parole, non si può invocare !'intervento riequilibratore dello Stato. La privatizzazione ha onori e oneri.





4.     Vi chiediamo ulteriori, severe e rigorose misure a garanzia di quanto l'lnpgi è tenuto a erogare agli iscritti (pensioni, ammortizzatori, welfare in generale).





5.     Modificate la vostra governance per ridurre i costi degli organi statutari e rivedete le dimensioni della macchina amministrativa.


Ritengo che si tratti di indicazioni molto pesanti e pressanti che devono indurci a una riflessione approfondita e sicuramente a un cambio di marcia nella gestione dell'istituto. (TESTO IN https://www.puntoeacapo.org/2017/03/15/inpgi-chianura-dal-ministero-del-lavoro-parole-brividi-sulla-riforma/).


Frattanto, nella Gazzetta Ufficiale di oggi 16 marzo2017, sono stati  pubblicati i comunicati relativi al  visto interministeriale alle delibere 28/9/2017 del Cda dell'Inpgi:


1. MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI  - COMUNICATO -  Approvazione parziale della delibera n. 62 adottata dal Consiglio di amministrazione dell'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani in data 28 settembre 2016. (17A02028)   (GU Serie Generale n. 63 del 16-3-2017) 


.Con nota del Ministero del lavoro e delle  politiche  sociali  n. 36/0001944/PG-L-76 del 20 febbraio 2017, a chiusura  dell'istruttoria sulla delibera n. 62, concernente interventi  correttivi  del  regime previdenziale ai fini della sostenibilità della  gestione,  adottata dal Consiglio di amministrazione  dell'INPGI  in  data  28  settembre 2016, è stata approvata, di concerto con il Ministero  dell'economia e delle finanze, ai sensi  dell'articolo  3,  comma  2,  del  decreto legislativo 30  giugno  1994,  n.  509,  l'istituzione  dell'aliquota contributiva addizionale dell'1,4% della  retribuzione  imponibile  a carico dei datori di  lavoro.  Sono  state  approvate,  altresì,  le modifiche al «Regolamento di previdenza  della  gestione  sostitutiva dell'AGO», ad eccezione di quelle relative agli articoli: 4, commi  5 e 9; 7, comma 3, periodi successivi ai primi due; 15, comma  11;  16, commi 3 e 4; 20, comma 2; 21, comma 3; 22, commi 5, 6 e 7  del  testo vigente.


...............................................


2. MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI -COMUNICATO   - Approvazione della delibera n. 63 adottata dal Consiglio di amministrazione dell'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani in data 28 settembre 2016. (17A02027) (GU Serie Generale n.63 del 16-3-2017)


.Con nota del Ministero del lavoro e delle  politiche  sociali  n. 36/0001945/PG-L-77 del 20 febbraio 2017, di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze, è stata approvata ai sensi  dell'art. 3, comma 2, del decreto  legislativo  30  giugno  1994,  n.  509,  la delibera n. 63 adottata dal Consiglio di  amministrazione  dell'INPGI in data 28 settembre 2016, concernente l'adozione di  un  «contributo straordinario di partecipazione  al  riequilibrio  finanziario  della gestione previdenziale».


§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§


15.3.2017 - INPGI/FNSI E FIEG: DITE LA VERITÀ AI GIORNALISTI SUI CONTI E SULLE PENSIONI. La situazione economico/finanziaria della Fondazione è pesante: solo quest'anno dovrà procedere a disinvestimenti mobiliari per 150 milioni di euro per fronteggiare le esigenze di cassa. La Fnsi e la Fieg, come parti sociali operanti in base al dlgs 509/1994 con responsabilità nella gestione dell'Istituto,  devono trovare il coraggio di dire la verità ai giornalisti italiani. E' inutile tenere la testa sotto la sabbia. In dieci anni le vendite dei giornali sono calate del 40%, mentre i ricavi degli editori si sono dimezzati. Le "Note" (20/2/2017) dei ministeri vigilanti sulla riforma e sul prelievo devono essere rese pubbliche. Solo così crescerà la consapevolezza  nei giornalisti di vivere un momento durissimo. Se non ripartono le assunzioni, il destino dell'Istituto è segnato. I bilanci dell'Istituto e le relazioni della Corte dei Conti sono pubblici. La Fnsi e la Fieg devono trovare anche il coraggio di spiegare che la strada dell'Inpgi è quella percorsa in anni recenti da Inpdai, Inpdap ed Enpals: la confluenza (veloce) nell'Inps con una legge ad hoc. Il giornalismo è il cuore del sistema democratico e non può essere abbandonato alla deriva con ricadute terribili sulla qualità dell'informazione. Il futuro incerto limiterebbe ancora di più l'autonomia e l'indipendenza dei cronisti e delle redazioni. - di FRANCO ABRUZZO/PRESIDENTE DI UNPIT - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=22616





 





 





 





 





 





 





 





 





 






Editore/proprietario/direttore: Francesco Abruzzo - via XXIV Maggio 1 - 20099 Sesto San Giovanni (MI) - telefono-fax 022484456 - cell. 3461454018
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR) - Anno VII Copyright © 2003

Realizzazione ANT di Piccinno John Malcolm - antconsultant@gmail.com