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  I fatti della vita
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CASSAZIONE. Chi denigra una persona sui social network, cioè mediante la diffusione di messaggi veicolati a mezzo internet, rischia una condanna per diffamazione aggravata ai sensi dell'art. 595, comma 3, cod. pen., in quanto trattasi di condotta potenzialmente in grado di raggiungere un numero indeterminato o, comunque, quantitativamente apprezzabile di persone, qualunque sia la modalità informatica di condivisione e di trasmissione.

Cassazione Sez. QUINTA PENALE, Sentenza n.8482 del 22/02/2017 (Presidente PALLA STEFANO  Relatore CATENA ROSSELLA)  -TESTO IN http://www.italgiure.giustizia.it/xway/application/nif/clean/hc.dll?verbo=attach&db=snpen&id=./20170222/snpen@s50@a2017@n08482@tS.clean.pdf





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