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PREVIDENZA. La classifica 2015 per importi medi delle pensioni continua, come nel 2014, a essere guidata dai notai mentre scendono in terza posizione i giornalisti, superati dai docenti universitari che si aggiudicano la medaglia d’argento.


16.2.2017 - Il Quarto Rapporto di Itinerari Previdenziali (http://www.itinerariprevidenziali.it/site/home.html)  sfata il mito sulla pensione media al di sotto dei mille euro e svela la classifica delle categorie di lavoratori italiani per importo pensionistico medio. Inoltre, l’analisi rivela che un italiano su 3,74 è pensionato, ovvero il 26,67% dell’intera popolazione. Resta quindi alto il numero di connazionali ufficialmente in pensione, nonostante sia in calo rispetto alla precedente rilevazione. Ma qual è la categoria di lavoratori che ha pensioni mediamente più alte? La classifica 2015 per importi medi delle pensioni continua, come nel 2014, a essere guidata dai notai mentre scendono in terza posizione i giornalisti, superati dai docenti universitari che si aggiudicano la medaglia d’argento. Nello  stesso  anno  risultano  in  pagamento  23.095.567  prestazioni  pensionistiche  quindi  ogni pensionato percepisce 1,427 pensioni. Dal che si rileva che la pensione media degli italiani non è di 12.136 euro l’anno ma è pari a 17.323 annui* (quindi oltre mille euro al mese), in aumento del 4,12% rispetto al 2014. “È sbagliato affermare che la metà delle pensioni è inferiore ai 500 euro al mese: è solo un ottimo argomento per incrementare elusione ed evasione fiscale. Come abbiamo attentamente analizzato nel Quarto  Rapporto  sul  bilancio  del  sistema  previdenziale  italiano,  la  realtà  è  un'altra:  facendo riferimento, infatti, ai soggetti fisici che percepiscono più prestazioni - e non alle singole prestazioni – sono poco più di 2,2 milioni i pensionati che percepiscono circa 500 euro al mese su un totale di 16,2 milioni di pensionati e  sono prevalentemente soggetti che non  hanno pagato contributi sociali” -  ha affermato Alberto Brambilla, Presidente Centro Studi e Ricerche di Itinerari Previdenziali.   Inoltre  sono  in  pagamento  oltre  8  milioni  di  prestazioni  di  natura  assistenziale  (invalidità, accompagnamento,  pensioni  sociali  e  di  guerra)  o  che  beneficiano  di  integrazioni  al  minimo  o  di maggiorazioni  sociali.  Questo  significa  che  il  51,34%  dei  pensionati  riceve  prestazioni






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