Home     Scrivimi     Cercadocumenti     Chi è     Link     Login  

Cerca documenti
Cerca:
in:
     

Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
  » I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  I fatti della vita
Stampa

Uffici stampa della Regione Lazio: da 'Stampa romasna" appello ai consiglieri. L'Aula sovrana della Pisana può decidere. Può decidere se allargare e consolidare i diritti dei giornalisti che lavorano nelle istituzioni di Consiglio e Giunta regionale e nei gruppi del Consiglio (emendamento Aurigemma) o far finta di nulla e non riconoscere il contratto giornalistico.


Roma, 27 dicembre 2016 - L'Aula sovrana della Pisana può decidere. Può decidere se allargare e consolidare i diritti dei colleghi giornalisti che lavorano nelle istituzioni di Consiglio e Giunta regionale e nei gruppi del Consiglio (emendamento Aurigemma) o far finta di nulla e non riconoscere il contratto giornalistico.


Dopo lo stralcio nella legge sull'informazione della norma relativa ai colleghi giornalisti che lavorano nella Regione Lazio con la previsione di riconoscer loro il contratto giornalistico, sulla scia di quanto avviene nella maggior parte delle regioni italiane e nell'ufficio stampa della Giunta Zingaretti, si arriva in questi giorni a un nuovo punto di svolta.


Il passaggio è quello della legge regionale di stabilità. Lì dentro si potrebbe dar seguito all'ordine del giorno approvato a latere della legge sull'informazione che impegnava sul tema la Giunta regionale.


Sappiamo che in aula si discuteranno gli emendamenti che traducono quell'ordine del giorno e sappiamo che su quegli emendamenti c'è la convergenza di forze politiche e consiglieri di diversa estrazione politica. Uno è relativo agli addetti stampa di Consiglio e Giunta ed è firmato dai consiglieri Bonafoni, Favara, Petrassi e Fichera.


Sappiamo anche che gran parte del buon esito dipende dai consiglieri del Partito Democratico. Il loro peso specifico politico è indiscutibile, così come è indiscutibile che al loro interno ci siano valutazioni di segno opposto sulla norma. Prevarrà l'idea di allargare la base dei diritti dei colleghi, riconoscendoli e applicandoli all'interno del contratto giornalistico, inverando così non solo un'idea e un'azione di sinistra (ebbene sì!) ma anche condividendo l'ordine del giorno approvato a latere della legge sull'editoria firmato da autorevoli parlamentari nazionali del PD come Verini, Zampa e Ansaldi che indicava nel contratto giornalistico lo strumento da applicare ai colleghi che lavorano per gli enti locali? O prevarrà l'intangibilità dell'esistente, un più generale "non mi interessa, non mi importa"?


Ai consiglieri del partito democratico e a tutti gli altri consiglieri della Pisana chiediamo solo di votare secondo scienza e coscienza, guardando alla sostanza delle cose e ai diritti dei colleghi.


Lazzaro Pappagallo/Segretario Associazione Stampa Romana






Editore/proprietario/direttore: Francesco Abruzzo - via XXIV Maggio 1 - 20099 Sesto San Giovanni (MI) - telefono-fax 022484456 - cell. 3461454018
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR) - Anno VII Copyright © 2003

Realizzazione ANT di Piccinno John Malcolm - antconsultant@gmail.com