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Stampa

Assemblea annuale degli iscritti:
presenti 92 giornalisti su circa
20mila iscritti all’Albo
(tra professionisti e pubblicisti).

I giornalisti lombardi hanno
deliberato unanimi di accordare
un “contributo a fondo perduto”
di 250mila euro all’Ifg “Carlo
De Martino” (altri 451mila euro
versati nel quadriennio 2004-2007).
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In coda:
. Premiati con l'oro 18 giornalisti con 50 anni di Albo.

.TUTTI I NUMERI DEI CONTI AFG/IFG ET ALIA.

Cronaca di Francesco  M. De Bonis


Milano, 27 marzo 2008. Erano presenti 92 giornalisti (su circa 20mila iscritti tra professionisti e  pubblicisti) all’assemblea dell’Ordine di Milano svoltasi oggi al Circolo della Stampa.  Tutti (da Giovanni Negri a Franco Abruzzo, da Guido Besana a Simona Fossati) hanno approvato unanimi il bilancio consuntivo 2007 e quello preventivo 2008.  L’assemblea, quindi, ha  accordato un “contributo a fondo perduto” di 250mila euro all’Ifg “Carlo de Martino”: il  XVI biennio 2007/2009 è salvo, anche se nel prossimo anno l’Ordine dovrà girare alla sua scuola (nata nel 1977) almeno altri 90mila euro. Ha assistito all’assemblea Enzo Jacopino, consigliere segretario dell’Ordine nazionale. Da Negri a Jacopino e a Besana è venuto un invito al  “dialogo” in questo momento difficile per la categoria, mentre Fnsi e Fieg si apprestano  a discutere il contratto. Pesano come un macigno le parole del presidente della Fieg, Boris Biancheri: ''Il percorso si presenta obiettivamente complesso, dato che le trasformazioni in atto nel mondo dell'editoria richiedono che al contratto nazionale di lavoro giornalistico si apporti un profondo rinnovamento''. Il nuovo contratto comporterà probabilmente sacrifici durissimi: l’unità della categoria è indispensabile. Nessuno forza sindacale può reggere da sola.


Nel 2005 un gruppo sindacale (“Senza bavaglio”), l’Unione pensionati, diversi disoccupati e free lance hanno mosso critiche alla decisione del Consiglio dell’Ordine di imporre una “tassa” di 10 euro per salvare l’Ifg. Quelle censure oggi non si sono ripetute. Anche perché di sicuro c’è che l’Ifg terminerà, nell’ottobre 2009, il XVI biennio. Del futuro non c’è certezza. Tutto dipenderà dalla volontà della Regione se  far  vivere o meno la scuola. La volontà della Regione, espressa nel marzo 2007, era quella di  chiudere l’Ifg con la fine del 2009. Tutto è possibile: una nuova giunta regionale (ottobre-novembre 2008?) potrebbe prendere una decisione opposta a quella manifestata dal giornalista professionista   Roberto  Formigoni.


TAGLI E RISPARMI. Le aride e burocratiche parole dell’ordine del giorno dell’assemblea non dicono nulla sulla sostanza delle relazioni (Gonzales, Comuzzi e Chiodini), che i giornalisti hanno approvato. Diciamo subito  che il bilancio consuntivo 2007 chiude con un accantonamento  (= attivo) di 224mila euro, frutto di alcuni tagli operati nel corso dell’anno. Del mensile “Tabloid” si sono stampati (sempre nel 2007) cinque numeri con una spesa di 64.164,50 euro al posto dei 7 del 2006 con una spesa di 108.721,80 euro e dei 10 del 2005 con una spesa di 169.942,63 euro. I giornalisti hanno appreso che i due numeri della  nuova gestione sono costati 39.057,92 euro (i sei numeri previsti  nel 2008 avranno un costo di circa 120mila euro: incide molto il colore, mentre il “New Tabloid” impegna appena 20 delle 40 pagine del vecchio formato). Non è stato riproposto il  Premio sulle tesi sul giornalismo con un risparmio di almeno 40/60mila euro. Non sono stati rinnovati  (negli ultimi 6 mesi dell’anno) i contratti  a 4  collaboratori (con un contenimento delle spese per almeno 60mila euro). Altri 20mila euro sono stati risparmiati sul fronte delle consulenze legali, notarili e del gratuito patrocinio (legale e fiscale).  L’organizzazione complessa delle elezioni del maggio/giugno 2007, invece, ha comportato una uscita di 130mila euro contro un impiego di 145mila euro in occasione delle elezioni del 2004. 


CONTRIBUTO ALL’AFG-IFG. La notizia più interessante è quella che riguarda l’impiego dell’avanzo 2007  (224mila euro) a favore dell’Istituto “Carlo De Martino” per la formazione al giornalismo (noto come “Ifg De Martino”). In verità lo stanziamento è di 250mila euro. Nella sua prudente e misurata relazione Ezio Chiodini, presidente del Collegio dei revisori dei conti, ha posto il problema con queste parole: “Come revisori dei conti riteniamo di dover aggiungere una spiegazione relativa alla destinazione dell' avanzo dell'esercizio 2007. Il Consiglio dell'Ordine ha deciso di destinare 200mila euro a un fondo di nuova costituzione a favore dell'Associazione Walter Tobagi che gestisce l'Ifg, in pratica la scuola di giornalismo. I conti dell' Associazione sono infatti pesantemente negativi. Allo stesso scopo, nel bilancio preventivo 2008, sono destinati altri 50 mila euro. E' opinione del Collegio dei Revisori che la decisione di devolvere contributi a fondo perduto sia di esclusiva pertinenza di questa assemblea, il solo organo istituzionale rappresentativo della volontà di tutti gli iscritti e quindi unico organo con poteri decisionali su devoluzioni a fondo perduto”. Il commercialista Alberto Arrigoni, pubblicista, ha negato che spetti all’Assemblea il potere di stanziare fondi per l’Ifg: basta una delibera del Consiglio. “I bilanci dell’Ordine – ha detto Arrigoni.- devono chiudere in pareggio.  Non ci devono essere avanzi. Il Consiglio deve investire sui giornalisti e sulla professione”.


Per rispetto al principio della completezza dell’informazione, va detto che Giuseppe Barranco di Valdivieso, presidente dell'Afg,  in data 29 giugno 2007 ha informato l’Ordine della Lombardia che aveva appena ricevuto dalla Regione 271.000 euro,  somma “che ci consente di provvedere al pagamento di tutti i creditori e, quindi, di lasciare l’Istituto con una buona situazione patrimoniale: nessun debito, una “cassa” presso BancaIntesaSanPaolo di circa 220mila euro, che contribuirà ad iniziare il nuovo biennio con serenità, mentre è prossimo l’incasso di altri 105.000 euro a saldo dell’esercizio 2006/2007”. Il 18  luglio il Consiglio ha eletto presidente dell'Afg l'avv. Maurizio Carta. Questi numeri  parlano da soli.


I RAPPORTI FINANZIARI PASSATI TRA REGIONE E AFG/IFG. La Regione Lombardia ha destinato all’Associazione “Walter Tobagi” per la Formazione al Giornalismo (l’ente senza scopo di lucro che gestisce l’Ifg “De Martino”) per il periodo 1 agosto 2004/31 luglio 2005 un finanziamento di 357mila euro (e di 284mila nell’anno 2005/2006). Il fabbisogno reale, invece, era (ed è) di almeno 500.000 euro. Il finanziamento 2004/2005 copre soltanto il 61% del costo totale preventivato, mentre nel 2003/2004 copriva il 79% e nel 2002/2003 addirittura l’88 per cento. Nell’anno finanziario 2005/2006  il rapporto è precipitato al 57 per cento! Il contributo regionale, già da molti anni, quindi, non copre tutte le spese che l’Ifg deve sostenere per garantire la propria attività. Negli anni precedenti (esattamente 1994-1995) il bilancio presentava un disavanzo di 93 milioni di lire, mentre la perdita di esercizio (1998-1999) è stata di 193 milioni. Negli anni successivi il rosso di bilancio si è mantenuto costante. Il finanziamento 2003/2004 di euro 398.500,00 ha subito una riduzione di euro 86.000,00 dirottatati verso un corso di formazione dell’Amministrazione provinciale di Milano. Soltanto grazie a contributi erogati (131mila euro nel 2004) dall’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, è stato possibile garantire l’attività istituzionale dell’Istituto. Nel corso del 2005 l’Ordine ha versato alle casse dell’Afg-Ifg una somma una tantum di 205mila euro correlata alla imposizione di un contributo straordinario di 10 euro agli iscritti negli elenchi dell’Albo, contributo riscosso con la quota annuale. Nel 2006  e nel 2007, l’Ordine ha versato all’Afg rispettivamente 50mila e 65mila euro. Nel periodo 2004-2007, quindi, l’Ordine ha versato all’Afg/Ifg ben 451mila euro.  Con questo notevole sforzo economico e tenendo conto del contributo regionale, l’Ordine è riuscito finora a garantire all’Afg/Ifg annualmente almeno 12mila euro per allievo, quando il bisogno annuale ottimale sarebbe di 20-25mila euro per allievo (da 800mila a un milione di euro) per reggere con successo la concorrenza delle altre 20 scuole di giornalismo sorte nel frattempo. La Regione per gli anni 2007, 2008 e 2009 ha stanziato 250mila euro per ciascun esercizio. Il Consiglio di amministrazione dell’Afg è stata costretto, per la prima volta, a chiedere, per l’anno 2007/2008 (I anno del XVI biennio) una retta di 4.000 euro pro-capite ai 40 allievi con un gettito di 160mila euro. In totale  le entrate, in ciascuna di queste annualità, ammontano a 410mila euro senza tener conto dell’eventuale aiuto “abituale” dell’Ordine (pari ad almeno 50mila euro).  E’ accaduto, però,  che il Consiglio dell’Afg si è trovato, nell’autunno 2007,  nella situazione di effettuare lavori, - rinviati da almeno 4 anni per mancanza di fondi -, di ristrutturazione della sede di via Filzi (di proprietà regionale e data in comodato alla scuola) per un totale di 140mila euro. Era obbligatorio soltanto rifare i bagni per adeguarli  alle norme sui disabili, ma anche l’impianto elettrico e quello di trasmissione dei dati erano superati ed obsoleti rispetto alle leggi sulla sicurezza.  I ripetuti tagli della Regione e questa spesa  hanno creato uno sbilancio di 244mila euro, che va coperto a meno che non si vogliano portare i libri dell’Afg in tribunale. Il Consiglio dell’Afg, nel luglio 2006, si è trovato nella dolorosa situazione, per mancanza di fondi, di dover licenziare due impiegate, di cui una ora è stata ripresa con  orario ridotto.


I NUMERI. Nel bando 2007/2009 si legge: “La Scuola in 30 anni di vita ha creato 636 giornalisti professionisti (tra questi: 34 direttori di testate, 6 vice-direttori, 87 capiredattori e vice-capiredattori, 42 inviati o corrispondenti dall’estero, 208 redattori ordinari)”.


GOSSIP. All’assemblea hanno partecipato una  ventina di vecchi esponenti della cosiddetta sinistra sindacale precipitatisi in Corso Venezia 16 per soccorrere all’occorrenza Letizia Gonzales. C’era stato un tam tam insistente nella nottata che parlava di spallate imminenti. L’ignoranza talvolta gioca brutti scherzi: l’ordinamento non  consente la presentazione di mozioni di sfiducia. Il presidente può solo dimettersi (se crede). Il commissario è, invece, alle porte se le sedute del Consiglio dell’Ordine vanno deserte almeno per tre volte consecutive. In questo caso la nomina del commissario, sentito il Consiglio nazionale, spetta al ministro della Giustizia.


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Medaglie d'oro a 18 colleghi


per 50 anni d'iscrizione all'Albo


 


Milano, 27 marzo 2008. Sono 18 i colleghi (12 professionisti e 6 pubblicisti) che nel 2008 compiono i 50 anni di iscrizione negli elenchi dell’Albo e che oggi, al Circolo della Stampa, hanno ricevuto la medaglia d’oro dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia. Ecco i nomi dei premiati.


PROFESSIONISTI: ARONNE ANGHILERI, CESARE CAPONE, ANNIBALE CARENZO, LUIGI CONFALONIERI, GIANFRANCO FAGIUOLI, GIORGIO MAIOCCHI, ALFEO PAGIN, ANGELO PINASI, RENATO PRONI, GINO SALA, MICHELE SARCINA, ALBERTO TAGLIATI.


PUBBLICISTI: GIANCARLO BUZZI, ADELE GALLOTTI, CARLA MUSA, SERGIO PINI, ERMANNO SPADONI, DONATELLA ZILIOTTO


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Agenzia Stefani@web – 28 marzo 2008


 


1. La verità sui conti  AFG/IFG.


Dietro i giudizi positivi di Corbia


un  “tesoretto” di 198mila euro.


 


2. “New Tabloid” costa un terzo


in più rispetto al vecchio “Tabloid”.


 


3. Chiodini  “inventa” la teoria


che i contributi a fondo perduto


all’Afg/Ifg può darli soltanto


l’Assemblea degli iscritti.


Ma in passato è stato sempre così!


 


4. Free lance. Le contraddizioni


di Simona Fossati


(titolare di tre grandi poltrone).


……….


di Francesco M. De Bonis


1.  Che ha assistito ieri ai lavori dell’Assemblea dell’Ordine della Lombardia è rimasto colpito dalle parole di Piergiorgio Corbia, sindaco dell’Afg/Ifg: “La scuola è stata gestita sempre in maniera perfetta”. Un giudizio, quindi, che vale sia per la gestione Barranco di Valdiveso sia per la gestione Carta. Perfetto. Dalla riunione del  Collegio dei revisori dell’Afg del 10 marzo e poi del 26 marzo era emerso che la cassa della scuola era ricca, forte di ben 198mila euro (depositati presso due banche) nonostante il bilancio consuntivo al 31 agosto 2007 presenti perdite formali per 244.869,00 euro. Quando  Corbia ha espresso quella valutazione,  ancora risuonavano nel salone napoleonica del Circolo della Stampa  le parole di Letizia Gonzales che press’a poco ha detto: “Abbiamo ereditato una situazione catastrofica. …Niente soldi in cassa, carente il piano finanziario…”. La situazione, invece,  era ed è alquanto diversa. A meno che quel tesoretto non  debba essere utilizzato per pagare debiti, fatture, collaborazioni  arretrati. Le risposte verranno dalla seduta del  Consiglio di presidenza dell’Afg, seduta convocata dal presidente Maurizio Carta per il 4 aprile. C’è un altro problema sul tappeto di non poco conto. La Regione ha innovato (vedi decreto n. 6554 del 14/06/2007 della  Direzione generale Formazione e Lavoro) e assegna i suoi contributi (2007, 2008 e 2009) per anno solare: ne consegue che i bilanci consuntivi e preventivi dell'Afg andrebbero obbligatoriamente preparati per anno solare.


Per rispetto al principio della completezza dell’informazione, va detto che Giuseppe Barranco di Valdivieso, presidente dell'Afg,  in data 29 giugno 2007 ha informato l’Ordine della Lombardia (nella persona di Letizia Gonzales)  che aveva appena ricevuto dalla Regione 271.000 euro,  somma “che ci consente di provvedere al pagamento di tutti i creditori e, quindi, di lasciare l’Istituto con una buona situazione patrimoniale: nessun debito, una “cassa” presso BancaIntesaSanPaolo di circa 220mila euro, che contribuirà ad iniziare il nuovo biennio con serenità, mentre è prossimo l’incasso di altri 105.000 euro a saldo dell’esercizio 2006/2007”.  A ottobre si sono aggiunti i 160mila euro delle rette pagate dagli allievi. Ecco spiegate le origini del  “tesoretto” di  198mila euro  accertato dai sindaci il 10 e il 26 marzo 2008. Le amnesie della signora Letizia hanno pur esse, come le bugie, la ….gambe corte.


In data 31 gennaio 2007 il presidente Barranco di  Valdivieso ha trasmesso alla Regione una relazione (redatta dal direttore pro-tempore dell’Ifg Massimo Dini) sui corsi di giornalismo comprendente anche la prima annualità del XVII biennio (in quel periodo la Regione aveva lasciato intendere che avrebbe garantito i quattrini  anche per la prima annualità del XVII biennio) con un dettagliatissimo preventivo di spesa pluriennale.  Quelle carte, controfirmate per presa d’atto da Franco Abruzzo,  sono conservate anche nell’archivio dell’Ordine. Letizia Gonzales ha perso un’occasione di documentarsi prima di esprimere valutazioni pesantissime di assoluto rilievo giuridico. Letizia Gonzales è, comunque, in conflitto con l’affermazione di Corbia di segno opposto.


Ora bisogna porsi una domanda: che sarebbe successo nel corso dell’assemblea del 27 se Corbia avesse rivelato il “tesoretto” dell’Afg-Ifg? Soprattutto tenendo conto che quest’anno arriveranno dalla Regione 250mila euro + 28mila euro a saldo del finanziamento 2007 e + 160mila euro dalle rette degli allievi? Il piano finanziario, elaborato da Barranco di Valdivieso, quindi, non era proprio da buttar via…Vero, Letizia? A conoscenza di questi numeri, l’assemblea avrebbe votato il contributo a fondo perduto a favore dell’Afg/Ifg di 250mila euro?


Alla luce delle comunicazioni ufficiali della Regione del marzo 2007, l’Ifg chiuderà a fine 2009. Le sovvenzioni dell’Ordine, quindi, vanno date alla scuola con molta prudenza e solo a fronte di fabbisogni reali e documentati  cui l’Afg non possa far fronte con mezzi propri.


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2. L’assemblea ha appreso dal presidente che i due numeri di “New Tabloid” a firma Letizia Gonzales sono costati 40mila euro circa, cioè 20mila euro a numero contro i 13-16mila euro a numero del vecchio  Tabloid (che usava carta riciclata e poco colore). Il vecchio Tabloid aveva da 36 a 48 pagine contro le 24 piccoline di oggi. Sui  conti pesano gli stipendi di due redattori/collaboratori: uno costa 3mila euro lordi al mese e l’altra 800/900 euro al mese. Queste somme vanno moltiplicate per due e attribuite a ogni singolo numero di “New Tabloid” (che  oggi è bimestrale).


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3. Nella sua prudente e misurata relazione Ezio Chiodini, presidente del Collegio dei revisori dei conti, ha posto un problema secondo lui, fondamentale riguardante i poteri dell’assemblea: “Come revisori dei conti riteniamo di dover aggiungere una spiegazione relativa alla destinazione dell' avanzo dell'esercizio 2007. Il Consiglio dell'Ordine ha deciso di destinare 200mila euro a un fondo di nuova costituzione a favore dell'Associazione Walter Tobagi che gestisce l'Ifg, in pratica la scuola di giornalismo. I conti dell' Associazione sono infatti pesantemente negativi. Allo stesso scopo, nel bilancio preventivo 2008, sono destinati altri 50 mila euro. E' opinione del Collegio dei Revisori che la decisione di devolvere contributi a fondo perduto sia di esclusiva pertinenza di questa assemblea, il solo organo istituzionale rappresentativo della volontà di tutti gli iscritti e quindi unico organo con poteri decisionali su devoluzioni a fondo perduto”. Chi ha avuto modo di leggere i bilanci preventivi 2004, 2005, 20006 e 2007 ha appreso che gli stanziamenti per l’Ifg sono stati sempre approvati dall’assemblea. Chiodini non ha inventato nulla di nuovo. Solo che l’amico Ezio, revisore dell’Ordine da almeno 4 anni, dovrebbe conoscere  quello che accadeva quando l’Ordine era guidato da “un uomo solo al comando” (poi definito despota, dittatore, tiranno come, nel suo intervento, ha sottolineato amabilmente Giovanni Negri, ormai mitico presidente della Lombarda, votato anche dagli ex-comunisti di  “Nuova informazione” guidati da uno spento e abulico Guido Befana). Befana in assemblea ha ripetuto fedelmente le parole di Negri ed Enzo Jacopino sul bisogno di dialogo nella categoria. Perché gli ex-comunisti hanno paura di usare la parola confronto, che noi vecchi arnesi della reazione in agguato amiamo immensamente?


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4.  Simona Fossati, “pasionaria” dei free lance,  è intervenuta all’assemblea dell’Ordine, perorando la causa dei precari. Stupore sulla faccia di tanti: ma Simona Fossati non è quella giornalista che occupa tre grandi poltrone in “Lombarda” (segretaria) e nei consigli di amministrazione dell’Inpgi/2 e ora anche dell’Inpgi/1?  Non può chiedere agli altri di risolvere i problemi dei precari. Deve pensarci da sola sia pure con la collaborazione degli altri. Probabilmente non si è resa ancora conto che oggi è al “governo” dopo i lunghi anni trascorsi all’opposizione. De cambiare linguaggio, passando dalla protesta alle proposte.



 





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