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Stampa

CONGRESSO FNSI E UFFICI STAMPA.

RESPINTA DALLA MAGGIORANZA
DI SINISTRA LA MOZIONE
D’ERRICO-CURRA’-MAGISTRONI.
E' prevalsa la logica dei "padrini" del Sindacato
arroccati a difesa delle poltrone.
Gli operatori degli Uffici stampa chiedono
il contratto Fnsi, non il “contratto Aran”.

In coda la mozione della maggioranza sugli Uffici stampa

Castellaneta (Ta). Pagina amara al Congresso Fnsi: la mozione sugli uffici stampa, - proposta quali primi firmatari dai giornalisti Antonio D’Errico, Assunta Currà Perego e Claudio Magistroni -, è stata respinta con 87 voti a favore, 188 contrari e 14 astenuti. Grandissima amarezza ha pervaso gli 87 colleghi che con forza hanno sostenuto il documento frutto di un intenso lavoro collettivo. Non c'è stato nulla da fare per logiche di schieramenti e personalistiche: la maggioranza - formata da “Autonomia&Solidarietà  (la componente egemone nella quale confluiscono comunisti, ex comunisti, diessini e cattolici di sinistra) e schierata compattamente per l'elezione del nuovo segretario Franco Siddi e del nuovo presidente Roberto Natale -  si è stretta a difesa di coloro che in questi anni hanno portato all'immobilismo una vertenza avviata dal 2000. La mozione, molto tecnica e puntuale, aveva solo l'obiettivo di smuovere le coscienze e di avviare, una volta e per sempre, un percorso chiaro, puntuale, fuori dagli attuali percorsi privi di risultati concreti. E' prevalsa, invece, la logica dei "padrini" del sindacato arroccati a difesa delle loro poltrone. La battaglia continua. I “padrini” sono apparsi sconvolti quando hanno letto la richiesta di fondo della mozione: l’applicazione, integrale, del contratto Fnsi e di tutti i suoi istituti. La mozione ha respinto in sostanza il “contratto Aran”, che, ove la Fnsi dovesse essere ammessa alla trattativa,  non può non essere una copia del vergognoso contratto AerAntiCorallo destinato agli sfortunati colleghi dell’emittenza tv. Siddi è avvertito: non vogliamo inciuci! (fonte: Antonio D'Errico in


http://antonioderrico.blog.tiscali.it//CONGRESSO_FNSI__LE_MIE_PROPOSTE_PER_GLIUFFICI_STAMPA_1829938.shtml).


……………………………………….


MOZIONE UFFICI STAMPA


Premesso che:


A distanza di sette anni dall'entrata in vigore della legge 150/2000 e del relativo regolamento attuativo, nella Pubblica Amministrazione, negli Enti non profit e nelle strutture private, i giornalisti, purtroppo, vivono una realtà eccessivamente dipendente dalla discrezionalità e dalla sensibilità dei vertici delle istituzioni


IL CONGRESSO IMPEGNA IL CONSIGLIO NAZIONALE E LA GIUNTA ESECUTIVA


1) a condividere con tutta la categoria la vertenza degli uffici stampa, dimostrando che l'applicazione della legge 150/2000 è un'esigenza di tutti i giornalisti italiani;


2) a riaffermare con forza e determinazione la necessità della presenza giornalistica all'interno della P.A., negli enti non profit e nelle strutture private. Presenza fondata su alcuni capisaldi:


a) l'iscrizione all'Ordine dei giornalisti, unica garanzia di rispetto deontologica della professione e quindi dei principi d'imparzialità, di trasparenza, di obiettività e di autonomia professionale;


b) applicazione, integrale, del contratto giornalistico Fnsi e di tutti i suoi istituti, perché solo nel contratto giornalistico c'è la certezza di lavorare nel rispetto delle norme deontologiche della professione, norme che la legge 150/2000 non a caso ha voluto recepire;


c) iniziative per ridurre il precariato con strumenti che possono agevolare l'accesso a posti di lavoro, come ad esempio l'istituzione di elenchi ai quali possono iscriversi colleghi che hanno avuto esperienze di lavoro giornalistico. L'obiettivo è quello di spingere la P.A., enti non profit e privato ad avvalersi di colleghi con un curriculum mirato;


d) attivarsi affinché le amministrazioni pubbliche sottoscrivano documenti d'impegno per stabilire costanti percorsi di aggiornamento e di formazione e al tempo stesso siano assicurati ai colleghi quelle dotazioni strumentali ormai indispensabili per operare in un contesto sempre più multimediale;


e) sensibilizzare il Consiglio nazionale dell'Ordine affinché siano emanate direttive uniformi a tutti i Consigli regionali per stabilire condizioni univoche che regolamentino l'accesso al praticantato;


f) avviare urgentemente una verifica nazionale per portare alla luce eventuali situazioni illegali e risolverle.


3) a rendere operativo il Dipartimento nazionale uffici stampa, nella cui composizione priorità dovrà essere data alla presenza di consiglieri e di colleghi che lavorano negli uffici stampa.


Castellaneta Marina 28-29 novembre 2007


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Approvata al XXV Congresso una mozione sugli uffici stampa:


 "Occorre una forte azione congiunta fra Fnsi e Gus per


un contratto settoriale e per la stabilizzazione dei precari"


 


Castellaneta Marina (Ta), 30 novembre 2007. La concreta applicazione della legge 150 nella Pubblica Amministrazione, la necessità di arrivare ad un contratto settoriale oltre alla necessità di intervenire per risolvere una precarietà diffusa sono alla base della mozione sugli uffici stampa che è stata approvata dall'assemblea del XXV Congresso della Fnsi 


"Nell’ottica di un sempre maggiore impegno del Sindacato Unitario dei Giornalisti Italiani per la concreta attuazione della legge 150/2000 sull’informazione e sulla comunicazione nella Pubblica Amministrazione – ancora disattesa nella stragrande maggioranza degli Uffici Stampa pubblici del nostro Paese - ed alla luce della favorevole sentenza della Magistratura del lavoro, che ha riconosciuto la piena titolarità della Fnsi per l’apertura del negoziato con l’Aran per il primo contratto nazionale di categoria


 


CONSTATATO


- che il GUS, Gruppo Uffici Stampa, in questi anni, è cresciuto e ha sviluppato la sua azione, diventando il punto di riferimento, di riflessione, di confronto, di analisi rispetto alla legge e alle sue problematiche applicative; che il Gruppo stesso svolge ormai, in varie parti d’Italia ed all’interno di varie Associazioni Regionali di Stampa, un ruolo fondamentale a tutela dei colleghi del settore ed ha anche raggiunto, in qualche caso, risultati e successi sindacali molto significativi;


- che gli uffici stampa pubblici, in controtendenza con altri settori dell’informazione, continuano ad aumentare, senza che, nello stesso tempo, si proceda per la loro istituzione e regolamentazione nel pieno rispetto della dignità professionale dei colleghi che all’interno di essi operano e della normativa vigente;


- che il GUS è in grado di mettere in rete, a servizio dei colleghi e degli organismi dirigenti nazionali e locali della Fnsi, un patrimonio di conoscenze e informazioni concretamente utili per la risoluzione di alcuni degli elementi più controversi della legge;


 


TENUTO CONTO


- che il pieno ed effettivo riconoscimento professionale dei giornalisti che operano all’interno degli uffici stampa della P.A. rappresenta anche una garanzia ineludibile per realizzare un’informazione pubblica obiettiva e trasparente, in perfetta linea coi principi e i dettami della legge 150 e che ciò può avvenire attraverso un quadro normativo e contrattuale certo;


- che per garantire tale quadro è indispensabile che la FNSI moltiplichi tutti gli sforzi e tutte le azioni rivolte ad avviare il negoziato con l’ARAN ed anche con le altre Organizzazioni sindacali, con l’obiettivo di rimuovere tutti gli ostacoli che attualmente impediscono lo sblocco della situazione di grave stallo che si è determinata nella contrattazione;


- che i giornalisti che lavorano nella pubblica amministrazione subiscono spesso, ad opera dei vertici politici e burocratici, inaccettabili discriminazioni e condizionamenti, in presenza di contorte interpretazioni della legge 150 lesive della dignità personale e professionale dei giornalisti degli Uffici Stampa, dando origine a situazioni complesse e molto differenti sotto il profilo professionale, contrattuale e previdenziale, tutte meritevoli di attenzione e sostegno da parte del Sindacato;


- che la mancata attuazione della Legge quadro a sette anni dalla sua emanazione e il mancato avvio del negoziato contrattuale ha prodotto e produce, nel settore degli uffici stampa pubblici al pari di tutte le altre forme di giornalismo, una sempre più allarmante crescita del precariato in varie forme, con un non più tollerabile accumulo di diritti acquisiti e una sempre più evidente e inderogabile necessità di affrontare con idee chiare e impegno totale la questione della stabilizzazione di questi colleghi precari;


 


RITENENDO


indispensabile intensificare l’iniziativa sindacale per salvaguardare dignità e diritti ai giornalisti impegnati quotidianamente in un servizio pubblico, così come è necessario promuovere sempre di più luoghi e momenti di confronto all’interno della categoria dei giornalisti su queste problematiche;


che la FNSI debba stimolare tutte le Associazioni Stampa Regionali ad intraprendere, in piena sintonia e sinergia con i Gruppi Uffici Stampa, ogni concreta iniziativa per la verifica dello stato di attuazione della legge 150/2000 ed ogni azione di vigilanza sul rispetto delle norme e della dignità e professionalità degli addetti, offrendo così ai giornalisti degli uffici stampa un riferimento sindacale sempre più solidale e credibile in grado di confrontarsi autorevolmente con le Amministrazioni pubbliche;



IMPEGNA LA SEGRETERIA, IL CONSIGLIO NAZIONALE E LA GIUNTA


- a coinvolgere ed impegnare sempre di più il GUS, per i motivi prima elencati e per la sua esperienza e conoscenza delle problematiche locali e singole degli Uffici Stampa, nei suoi organismi nazionali e territoriali più rappresentativi (anche con la effettiva e operativa presenza di alcuni suoi membri nella strutture dipartimentali specifiche della FNSI) nell’elaborazione delle strategie e nei tavoli di trattativa, in quanto gruppo titolato e titolare di specificità e di conoscenze dell’ambiente e dell’organizzazione di lavoro;


- a condividere e sostenere, all’interno del proprio programma di lavoro per il prossimo triennio, la necessità di una forte e diffusa iniziativa nazionale (da articolare nelle forme che si riterranno più opportune, anche con la mobilitazione di tutta la categoria interessata), per l’inquadramento dei giornalisti degli uffici stampa all’interno di un contratto quadro settoriale, dunque con il relativo profilo professionale e con l’applicazione degli istituti connessi, ma anche con l’elaborazione di una strategia precisa e complessiva per la stabilizzazione dei colleghi precari, che abbia come riferimento concreto la normativa espressamente prevista dalla Legge Finanziaria Nazionale. Ciò con l’obiettivo di dare più ampio respiro alla “questione” uffici stampa, di darle lo spessore di una vera e propria vertenza nazionale inquadrata all’interno della più grande vertenza dell’informazione in Italia, facendola uscire dalla non più sostenibile logica del “tavolo tecnico” per giornalisti specializzati, con una professionalità settoriale, e ponendola invece su quella, più complessiva e adeguata alla realtà attuale, della qualità, correttezza e trasparenza dell’informazione pubblica e del sempre più concreto sostegno ad un “pezzo” ormai molto rilevante, come dimostrano dati, numeri e screening nazionali e locali, della professione giornalistica in Italia;


- -ad affrontare con rigore le problematiche delle deroghe sulle incompatibilità, espressamente previste dalla Legge 150, relative a addetti e capi uffici stampa, anche al fine di tutelare nel limite del possibile le aspettative dei colleghi disoccupati.


 


 


 


 





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