Milano, 16 maggio 2013. L’Ordine torni ai giornalisti lontani dai salotti milanesi, che capiscono gli altri perché hanno sofferto sul lavoro e che sappiano dire dei no. Questo è il convincimento di Franco Abruzzo, che guida la lista regionale “ORDINE RIFORMA SUBITO!”. Con il passare degli anni si perde la memoria di certi avvenimenti: chi ricorda le azioni civili, penali e amministrative degli editori contro Abruzzo “reo” di aver promosso la più grande sanatoria dei giornalisti “redattori di fatto” con il praticantato d’ufficio? Erano gli anni 1989/1994. Pochi sanno che Abruzzo è il primo praticante d’ufficio della storia italiana (fine anni 60). Una persona che ha sofferto e che capiva i giovani che bussavano alla porta dell’Ordine per ottenere giustizia. Chi frequenta salotti e politici non può capire, talvolta si mostra assente e lontano. L’Ordine, spogliato della disciplina, può rendere grandi servizi alla professione. Bisogna avere chiarezza negli obiettivi. E soprattutto il coraggio morale di opporsi alla deriva degli editori e di una classe politica che mortifica l’editoria togliendo quel poco che aveva stanziato. Rialzare la testa è possibile. Con una guida sicura e ferma. (EAAF).
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IL VOLANTINO (e il programma) con i 44 candidati della Lista “ORDINE RIFORMA ADESSO!” (con FRANCO ABRUZZO) - TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/public/docs/VOLANTINO-2013.pdf
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Elezioni/Ordine di Milano (19 e 20 maggio 2013). Appello ai giornalisti lombardi (con un’attenzione particolare verso gli ex praticanti d’ufficio e gli ex-allievi dell’Ifg De Martino).
Lettera di FRANCO ABRUZZO: “FATE UNO SFORZO, VENITE A VOTARE IN MASSA”. Nel nostro programma sosteniamo: che vogliamo difendere le regole deontologiche con il Consiglio territoriale di disciplina; che il sostegno pubblico all’editoria
è un fatto strategico democratico; che il praticantato d’ufficio è una risorsa a favore dei giovani pubblicisti sfruttati; che l’equo compenso risponde a un bisogno diffuso di Giustizia sostanziale; che la formazione permanente è un traguardo degno di sostegno; che la trasparenza dell’Ordine è un dovere prima di essere un obbligo; che negli Uffici stampa pubblici e nella Rai si accede solo per concorso; che diciamo no al connubio politica/giornalismo e che sbarriamo la strada alle intromissione degli uffici marketing e delle banche nella fattura di giornali e periodici.
IN CODA IL BILANCIO SINTETICO DELL’ATTIVITÀ DI FRANCO ABRUZZO ALLA GUIDA DELL’ORDINE DI MILANO (1989/2007). OGGI C’È NOSTALGIA DI QUELLA STAGIONE.
TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12107
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Appello ai pubblicisti di Franz Foti e Luigi E. Vigevano (aderisce Franco Abruzzo)-
TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12129
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Elezione 2013. ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA LOMBARDIA
Franco Abruzzo spiega perché, - d’intesa con Stampa democratica, Quarto potere e Mil -, è sceso in campo per rimettere al centro dei giochi il valore dell'informazione e il ruolo dei giornalisti: “Chiedo ai colleghi di dare un’occhiata alle biografie dei candidati e a quello che hanno fatto nella professione e negli incarichi finora ricoperti. Da sempre mi batto da una sola parte: quella di una professione onesta e pulita al servizio dei cittadini. Facciamo vincere questa linea”. In 11 punti i problemi che condizionano il “mestiere” e la sua libertà. Il 19/20 e il 26/27 maggio bisogna votare per la lista “ORDINE RIFORMA SUBITO” per mandare a casa una casta di arroganti burocrati che, dopo sei anni di governo, promettono che “un altro Ordine è possibile” e rifilano ai colleghi con 50 anni di Albo medaglie-patacca. Come dire che negli ultimi sei anni non hanno combinato nulla di buono e di innovativo. Una confessione imbarazzante.
IN CODA IL VOLANTINO CON I 44 CANDIDATI E LA LISTA IN CHIARO.
di FRANCO ABRUZZO
consigliere dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia
TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12081
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Anno 2006 - Lettere di due praticanti d’ufficio all’allora presidente dell’Ordine della Lombardia FRANCO ABRUZZO. Una testimonianza sull’efficacia di una guida che operava nella trasparenza di regole fissate con delibera resa pubblica in Tabloid e nel sito dell’Ordine (si può leggere in coda).
TESTO IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12091
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