Condè Nast, il 22 maggio si tratta. Ma i giornalisti vanno avanti con gli scioperi fino a quando l'azienda non cambia idea sul licenziamento di un collega. In particolare, i giornalisti di Vanity Fair incrociano le braccia il 13 e il 14 maggio. Mentre i redattori di tutte le testate del gruppo si fermano il 14. Va avanti l’astensione dal lavoro nel week end dei giornalisti delle testate online del gruppo. Sul tavolo anche il futuro degli 8 redattori di Style.it (prossimo alla chiusura).
Milano, 13 maggio 2013. Prosegue il braccio di ferro nella sede italiana del gruppo editoriale americano Condè Nast. Il sindacato interno fa sapere che azienda, Fnsi e Associazione Lombarda dei giornalisti hanno accettato di sedersi a un tavolo comune. L’incontro è programmato per il 22 maggio. Ma prima di avviare qualunque trattativa sulla gestione degli organici, il comitato di redazione (Cdr) ha chiesto che l’azienda faccia un passo indietro rispetto alla decisione di licenziare, per motivi economici (opportunità offerta dalla recente riforma Fornero) un giornalista del gruppo di cui, per il momento, non è stato reso noto il nominativo. Il Cdr chiede lo stop ai licenziamenti individuali. Sarebbe un «atto gravissimo», si legge nella nota inoltrata dal cdr ai giornalisti del gruppo, che pregiudicherebbe l’avvio di un confronto sereno. Sul tavolo c’è anche il futuro degli 8 redattori di Style.it prossimo alla chiusura.
A RISCHIO 4 GIORNALISTI OGNI ANNO. La prospettiva tutt’altro che rassicurante, nota il cdr, è che per le dimensioni dell’azienda, Condè Nast possa procedere a una riduzione unilaterale dell’organico redazionale in Italia di quattro persone ogni anno. Quindi, i giornalisti hanno deciso di scioperare ancora. In particolare, i giornalisti di Vanity Fair incrociano le braccia il 13 e il 14 maggio. Mentre le penne di tutte le testate del gruppo si fermano il 14. Va avanti, inoltre, l’astensione dal lavoro nel week end dei giornalisti di tutte le testate online del gruppo. Quindi, anche il prossimo 18 e 19 maggio, i siti del gruppo Condè Nast non saranno aggiornati. (Fonte: a.g. - www.lettera43.it)
§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§
MILANO. GIORNALISTI. ALLA CONDÈ NAST SCIOPERO CONTRO UN LICENZIAMENTO INDIVIDUALE, ASTENSIONE DOMANI (oggi 10/5), LA CHIUSURA DEL RAPPORTO PER MOTIVI ECONOMICI – Stato di agitazione con effetto immediato e con il blocco degli straordinari a oltranza e blocco dell’aggiornamento dei siti nel weekend
Milano, 9 maggio 2013. L'assemblea dei giornalisti Condè Nast ha indetto per domani uno sciopero dei giornalisti di tutte le redazioni Condè Nast e ha proclamato lo stato di agitazione con effetto immediato con blocco degli straordinari a oltranza e blocco di aggiornamento dei siti nel weekend. La protesta, scrive in una nota il Cdr, «nasce in seguito alla decisione dell'azienda di avviare una procedura di licenziamento individuale per motivi economici di un collega». «Inoltre l'azienda - si legge ancora nel comunicato - ha comunicato al Cdr la presenza di esuberi (non ancora quantificati) in diverse testate, sui quali intende intervenire con una finestra di un mese di incentivi all'esodo e con chiamate individuali di giornalisti identificati come esuberi, nonostante il Cdr abbia chiesto di non procedere con i colloqui individuali». «L'azienda, pur avendo spiegato al Cdr di trovarsi in una situazione di crisi economica e di voler intervenire sugli organici, insiste - stigmatizza l'organismo sindacale - nel rifiutare di avvalersi degli ammortizzatori sociali previsti dal contratto collettivo e dalla legge e intende invece procedere attraverso trattative individuali o veri e propri licenziamenti individuali».(ANSA)
TESTO ANCHE IN http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=12092
|