ORDINE E ASSOSTAMPA SICILIA SULL’ ENNESIMO CASO CROCETTA: presi di mira e insultati pesantemente i corrispondenti dei quotidiani nazionali, accusati di dare notizie inesatte in merito alla moltiplicazione dei funzionari da distaccare all'ufficio della Regione a Bruxelles, portati da 3 a 24.
Palermo, 11 maggio 2013. Il furore del governatore Crocetta – che appena insediato ha cacciato i 21 giornalisti dell’Ufficio stampa, per risparmiare, ma poi si è tenuto 36 mila precari di ogni tipo - si è abbattuto su altri giornalisti. Oggi sono stati presi di mira e insultati pesantemente dal presidente della Regione, attraverso uno dei suoi chilometrici pseudocomunicati stampa che il governatore contrabbanda per esternazioni, colleghi corrispondenti dei quotidiani nazionali, accusati di dare notizie inesatte in merito alla moltiplicazione dei funzionari da distaccare all'ufficio della Regione a Bruxelles, portati da 3 a 24. Non è consentito a nessuno - e men che meno a Crocetta, proprio per l'incarico che ricopre - di denigrare una intera categoria, apostrofando i suoi componenti con frasi del tipo "Soloni dell'informazione" o facendo riferimenti dietrologici a "giornalisti che informano altri giornalisti" e a "giornalisti che fanno un attacco politico ridicolo". Evidentemente il governatore fa molta confusione tra chi riporta le notizie, svolgendo correttamente il proprio ruolo di cronaca e di critica e chi, invece, in un ruolo completamente diverso, esercita una attività politica. E a proposito dell'affermazione che evidenzia come "da questa vicenda emerge una Sicilietta fatta di operatori dell'informazione non informati", un'altra delle frasi offensive che il governatore utilizza, viene da dire che la Sicilia non è certamente quella, ma se così fosse avrebbe il presidente che si merita. (http://www.assostampasicilia.it/130510-crocetta-denigra-giornalisti-siciliani.html)
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