Assemblea de “IL GIORNALE” dedicata alla redazione di Genova che l’editore vuole cedere come ramo d’azienda. Il Cdr autorizzato a trattare. Sallusti garante dei sette redattori liguri. La salvaguardia dei posti di lavoro “presupposto irrinunciabile”. Franco Abruzzo: “Cedere una redazione come ramo d’azienda è un fatto sconvolgente, indecoroso e offensivo della dignità dei professionisti coinvolti, fatto che la Fnsi e i sindacati territoriali devono bloccare anche per evitare che l’episodio faccia proseliti”.
Milano, 10 maggio 2013. L’assemblea di redazione del Giornale conferma lo stato di agitazione permanente e il pacchetto di tre giorni di sciopero affidati al Cdr già deliberati in merito alla ventilata cessione della redazione di Genova come ramo d’azienda. L’assemblea - si legge nel comunicato che verrà pubblicato nell’edizione dell’11 maggio - dà mandato al Cdr di avviare una trattativa con l’azienda e le altre parti coinvolte con il presupposto irrinunciabile della salvaguardia dei posti di lavoro dei 7 colleghi coinvolti. Inoltre prende atto della rinnovata disponibilità del direttore Alessandro Sallusti - e lo ringrazia - a farsi garante dei colleghi di Genova e dell’intera redazione. Il Cdr, che sta verificando la legittimità della cessione di una redazione giornalistica come ramo d’azienda, chiede che l’azienda convochi in tempi brevissimi l’incontro con tutte le parti interessate ai sensi del comma 2 dell’art. 47 della legge 428/1990, già richiesto dalla Federazione nazionale della Stampa.
Il Cdr de Il Giornale
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