Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
  » Attualitą
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Universitą
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  Attualitą
Stampa

GIORNALISTI. IACOPINO: CAUSE DI DIFFAMAZIONE PROBLEMA DEVASTANTE. 'DA LI' PASSANO LE INTIMIDAZIONI NEI CONFRONTI CATEGORIA'

 Pescara, 3 maggio 2013,  ''Francamente ho difficolta' ad affermare che non ci sia liberta' di stampa in Italia, ma ci sono grandi problemi tra cui uno devastante, quello della diffamazione''. Lo ha detto il presidente dell'Ordine dei Giornalisti,  Enzo Iacopino, a Pescara a margine del convegno 'Europa - Le regole delle tv', rispondendo ad una domanda sulla giornata mondiale della liberta' di stampa.    ''Per il 25 - ha spiegato - sono stato convocato dalla Commissione Media del Consiglio d'Europa per parlare di diffamazione. Quando questi signori vengono a fare le statistiche sulla liberta' di stampa in Italia e girano per le nostre sedi, se tu parli loro dell'effetto devastante che hanno le cause per diffamazione, ti guardano come se fossi un marziano perche' non rientra nei loro parametri immaginare che il preannuncio di una causa, non una causa, di diffamazione, con una richiesta di danni per centinaia di milioni di euro, a un giovane che guadagna cinque euro al pezzo o anche a un contrattualizzato che sa che c'e' la nuova moda nelle aziende di non darti neanche l'assistenza legale, possa avere un effetto paralizzante. Noi siamo stati sanzionati per questo dall'Europa. E ora c'e' una commissione,  la commissione di Venezia, che creera' le premesse per mettere di nuovo in mora e in maniera ultimativa l'Italia su questa vergogna di una legge che abbiamo inutilmente tentato di modificare''.    ''Attraverso le cause di diffamazione - ha concluso – passano le intimidazioni delle molte criminalita', non solo di quella comune. Perche' c'e' una criminalita',  l'espressione e' forte lo so, economica, una criminalita' politica che non vuole che tu faccia, scriva o riveli certe cose''. (ANSA).


 





Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
GiĆ  editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
Ā© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)