Generali non sottoscriverà l'aumento di capitale di Rcs Mediagroup. Gli altri azionisti contrari sono: Benetton, Della Valle e Merloni
Milano, 30 aprile 2013. Generali non sottoscriverà l'aumento di capitale di Rcs Mediagroup. L'ad del gruppo del gruppo triestino, Mario Greco, rispondendo alle domande degli azionisti all'assemblea della compagnia, ha confermato per la prima volta una notizia rilanciata nelle scorse settimane da Il Sole 24 Ore. Il no del Leone si aggiunge a quello di Diego Della Valle (8,7%) e della famiglia Benetton (5%). L'attesa del mercato è per l'assemblea degli azionisti è stata fissata per il 30 maggio. In quella sede verrà proposto un aumento di capitale fino a 500 milioni e l'attribuzione al cda di una delega per aumentare il capitale sociale per massimi 200 milioni fino a un importo complessivo di massimi 600 milioni entro il 2015. Tra i contrari alla ricapitalizzazione c'è anche Paolo Merloni, azionista al 2% che si è recentemente dimesso dalla carica di consigliere in polemica con il piano di ristrutturazione del debito. Anche se fa parte del patto di sindacato Merloni potrebbe tranquillamente votare no al piano. «È un patto di blocco, nel senso che gli aderenti non possono vendere le quote ed è un patto di consultazione. Cioè i soci si devono consultare ed esprimere le proprie opinioni, poi però ciascuno è libero di votare come vuole», ha detto una fonte vicina all'accordo che riunisce il 58% del capitale del gruppo editoriale. Quindi se Merloni, che fa parte del patto con il 2%, ma è contrario alla ricapitalizzazione, votasse contro l'aumento, «non violerebbe alcuna regola». In assemblea serve il via libera di due terzi dei voti per approvare le operazioni straordinarie.
In http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2013-04-30/generali-conferma-aumento-capitale-120851.shtml?uuid=AbgkSorH
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