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ESERCITO/Capo stato maggiore: “Imparare a comunicare coi social media”. Il 28° Reggimento “Pavia” ha nei suoi ranghi figure professionali apparentemente “atipiche” per un`unità operativa come specialisti di internet, tipografi, operatori di ripresa e specialisti del montaggio video, oltre ad avere nelle sue disponibilità gli equipaggiamenti necessari ad allestire una radio per informare la popolazione con specialisti delle trasmissioni e della comunicazione radiofonica.

Roma, 23 aprile 2013. Saper “comunicare” la propria missione, anche attraverso l’uso dei social media e dei new media è oggi fondamentale per un soldato che si trovi ad operare in qualsiasi parte del mondo. Questo il tema affrontato dal Capo di stato maggiore dell`Esercito, Generale Claudio Graziano che ha visitato a Pesaro il 28° Reggimento “Pavia”, unico Reggimento dell`Esercito specializzato nella “Comunicazione Operativa”. La visita del Generale Graziano all`unità dell`Esercito nelle Marche si è svolta anche in funzione della riorganizzazione della Forza Armata che potrebbe vedere, in un vicino futuro, il Reggimento protagonista di una ulteriore fase di professionalizzazione e valorizzazione dei propri compiti. In particolare già oggi, in ambito Unione Europea e Nato, il Reggimento di Pesaro è considerato un`autentica eccellenza nel campo della “comunicazione operativa”. Le “comunicazioni operative” sono sviluppate al fine di comunicare in modo efficace, per creare, consolidare e incrementare il consenso della popolazione nei confronti dei militari impiegati in missione di pace all`estero. In poche parole lo scopo è quello di rendere più veloce la creazione di un ambiente sicuro per la popolazione, limitando al massimo la disinformazione sui compiti svolti dai nostri soldati. Il 28° reggimento “Pavia” di Pesaro è quindi un assetto fondamentale per il successo della missione. Il 28° “Pavia” ha infatti nei suoi ranghi figure professionali apparentemente “atipiche” per un`unità operativa dell`Esercito, come specialisti di internet, tipografi, operatori di ripresa e specialisti del montaggio video, oltre ad avere nelle sue disponibilità gli equipaggiamenti necessari ad allestire una radio per informare la popolazione con specialisti delle trasmissioni e della comunicazione radiofonica. Le attività svolte all`estero, in particolare in Afghanistan dove gli uomini e le donne del reggimento dell`Esercito sono impiegati da anni, sono la disseminazione di messaggi attraverso la comunicazione diretta (face to face), la diffusione di messaggi a mezzo altoparlanti, il lancio di volantini da bordo di elicotteri, la trasmissione di informazioni sulle tv o alla radio. Tutto questo basandosi ovviamente su una profonda ed attenta conoscenza della cultura locale e con una costante e fattiva collaborazione con le autorità civili e religiose locali e con la popolazione stessa, elemento questo che consente di godere della fiducia della gente del posto. Il Capo di Stato Maggiore dell`Esercito, nel corso della visita, ha sottolineato che:” l’impiego della forza e delle armi non è sufficiente nelle moderne operazioni di pace. Per avere successo occorre operare in sinergia con un approccio integrato, soprattutto in contesti in cui il consenso della popolazione locale è determinante per garantire il raggiungimento degli obiettivi assegnati. Saper “comunicare” la propria missione, anche attraverso l’uso dei social media e dei new media è oggi fondamentale per un soldato che si trovi ad operare in qualsiasi parte del mondo”. (TMNews)





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