IO DONNA/Sciopero a oltranza per impedire l'uscita del periodico a partire dal numero 39.
Milano, 21 settembre 2007. La redazione di Io donna, settimanale del Corriere della Sera, chiede
da tempo a Rcs l'equiparazione del proprio trattamento economico e normativo a quello degli altri settimanali allegati al Corriere e vincolati con le stesse modalità alla sua distribuzione in edicola.
Il ripetuto diniego da parte di Rcs di mettere fine a questa penalizzante e incomprensibile disparità, ha costretto i giornalisti di Io donna ad adire le vie legali. Lo hanno fatto dopo attenta
riflessione, consapevoli dell'impegno che da sempre dedicano alla testata. Un impegno che ha consentito fin dall'inizio e continua a consentire a Io donna di mantenere la fruttuosa leadership nel
proprio segmento di mercato.
Peraltro, alla convocazione presso la commissione di conciliazione della Direzione provinciale del lavoro di Milano non si è presentato alcun rappresentante dell'azienda.
Preso atto dell'atteggiamento di chiusura dell'azienda e a sostegno dell'azione legale intrapresa, i giornalisti di Io donna - nel corso dell'assemblea permanente di venerdì 14 settembre 2007 – proclamano all'unanimità uno sciopero a oltranza per impedire l'uscita di Io donna a partire dal numero 39. L'astensione dal lavoro avrà inizio da lunedì prossimo 17 settembre.
La redazione di Io donna
Milano, 14 settembre 2007
(Inviato da: "Senza Bavaglio" senzabavaglio@senzabavaglio.info)
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