I Presidenti e i rappresentanti dei Consigli regionali dell’Ordine dei Giornalisti si sono autoconvocati a Milano, il 27 novembre 2012, per affrontare le questioni imposte dall'entrata in vigore della nuova normativa e della sua concreta applicazione sui territori, in particolare in riferimento agli obblighi in materia di formazione e di disciplina.
Tenuto conto che i rilievi sui progetti di riforma che riguardano i disciplinari e la formazione permanente, sollevati dai presidenti regionali negli incontri a Roma del 26 settembre e 8 ottobre non sono stati presi in alcuna considerazione dal Consiglio nazionale dell'OdG e nel sottolineare la necessità inderogabile di una corresponsabilità dell'Ordine nazionale, inteso come istituzione unitaria e solidale, nelle sue diverse articolazioni, i presidenti regionali affermano:
1) il ruolo di vigilanza sugli aspetti deontologici da parte del Consiglio regionale, con netta distinzione del ruolo istruttorio e decisorio del Consiglio di disciplina;
2) la necessità di assicurare, cosi come sembra suggerire la ratio della legge, di una differenziazione tra fase di accusa e fase giudicante, dentro i Consigli disciplinari;
3) il bisogno di condividere, fra Consigli regionali e nazionale, gli oneri imposti dalla legge sul versante dei costi (con la predisposizione di un fondo perequativo nazionale), del personale e degli aspetti organizzativi per consigli di disciplina e attività di formazione;
4) l’urgenza di dotare gli Ordini regionali di maggiori risorse economiche (per costi relativi a formazione e disciplina) decurtando la quota che gli ordini regionali attualmente versano all’Ordine nazionale;
5) la possibilità di privilegiare la formazione on line gratuita o comunque a condizioni accessibili a tutti;
6) il riconoscimento del silenzio-assenso da parte del Consiglio nazionale dell’OdG in relazione ai corsi di formazione, convegni e dibattiti promossi dagli Ordini regionali;
7) l’auspicio a procedere a un ringiovanimento dell’età media dei membri delle Commissioni di esame di idoneità professionale.
I rappresentanti degli Ordini regionali esprimono inoltre un giudizio favorevole sulla proposta di modifica formulata, in tema di vigilanza, dal presidente dell’OdG nazionale, Enzo Iacopino, e inviata al ministero della giustizia e sollecitano analogo impegno in materia di riforma della legge sull’Ordine, a cominciare da una revisione dell’attuale composizione numerica del Consiglio nazionale, anche al fine di liberare preziose risorse da destinare all’attuazione di quanto previsto dalla legge su formazione e disciplina.
Inoltre i presidenti regionali presenti hanno predisposto una lettera da inviare alla ministra Paola Severino auspicando chiarezza nella formulazione del regolamento per i consigli di disciplina e sollecitando l’approvazione della riforma dell’ordine giacente in commissione cultura al Senato.
Questo documento è stato sottoscritto dai presidenti presenti alla riunione del 27 novembre a Milano
Letizia Gonzales odg Lombardia
Gerardo Bombonato odg Emilia Romagna
Attilio Lugli odg Liguria
Filippo Peretti odg Sardegna
Mimmo Sammartino odg Basilicata
Pietro Villotta odg Friuli Venezia Giulia
Carlo Bartoli odg Toscana
Salvatore Li Castri odg Sicilia
Alla riunione era presente anche il collega Gino Falleri del Lazio che si era già allontanato al momento della redazione e dell’approvazione dei documenti.
(pubblicazione in data 5 dicembre 2012)
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Grave smacco per il Consiglio nazionale dell’Ordine. La ministra Severino cancella 34 articoli del Regolamento di disciplina e così ne restano in vita appena 8, quelli essenziali. In coda il Regolamento in vigore e quello antecedente bocciato dalla Giustizia. I nuovi Consigli di disciplina (nazionale e territoriali) vanno nominati subito per evitare le “eccezioni di competenza” dei giornalisti sotto processo.
In http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=10767
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